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PostHeaderIcon 12 maggio 2022 SANGUE INFETTO, Ministero Salute responsabile per Hiv ed epatiti a partire dal 1 gennaio 1968

Per la Suprema Corte decorrono dalla legge 592/1957 gli obblighi di cautela e di vigilanza. La data, che tiene conto di un lasso di tempo per l’organizzazione, è quella oltre la quale si possono chiedere i risarcimenti per i danni
(da il SOLE 24ore di Patrizia Maciocchi)

Il ministero della Salute risponde dei danni provocati da trasfusioni di sangue infetto a partire dal 1 gennaio 1968. Per la Cassazione (sentenza 14748) a fare da spartiacque è la pubblicazione nella Gazzetta del 31 luglio ’67 della legge 592/1967 sulla raccolta, conservazione e distribuzione del sangue umano. I giudici della Suprema corte nel far coincidere con il 1 gennaio 1968 il momento dal quale si possono considerare dovuti gli obblighi di cautela nelle trasfusioni, tiene conto del «lasso di tempo ragionevolmente occorrente per organizzare le attività di vigilanza e controllo».
Il ministero della salute è dunque dall’inizio del ’68, responsabile per le epatiti B e C e per l’Hiv, provocate da trasfusioni di sangue non sicuro. Una colpa nella vigilanza che riguarda anche virus all’epoca sconosciuti: i test identificativi per le patologie conseguenti a Hbv, Hiv e Hcv risalgono, infatti, rispettivamente agli anni 1978, 1985 e 1988. Ma sul punto la giurisprudenza ha affermato che già alla fine degli anni 60 era noto il rischio di trasmissione di epatite virale «ed era possibile la rilevazione (indiretta) dei virus, che della stessa costituiscono evoluzione o mutazione, mediante gli indicatori della funzionalità epatica».
I compiti specifici sul trattamento del sangue umano
La Suprema corte individua il momento dell’omissione come fonte di colpa della struttura sanitaria, in occasione del ricorso di una donna che chiedeva il risarcimento per la morte del marito, in conseguenza di un’epatite contratta con una trasfusione fatta in ospedale nel 1963. Per la Cassazione si deve escludere che la data utile possa coincidere con la pubblicazione della legge 296/1958 con la quale venne istituito il ministero della Sanità, con il compito di provvedere alla tutela della salute pubblica. La norma era, infatti, solo organizzativa non disponeva nulla sulle attività del ministero riguardo all’utilizzo del sangue. È solo con la legge 592/1967, pubblicata il 31 luglio, che furono attribuiti al dicastero compiti specifici sulla raccolta, conservazione e distribuzione del sangue umano.
La Cassazione analizza i vari articoli: dalla distribuzione per le trasfusioni del sangue umano e la preparazione degli emoderivati, al via libera a importazione ed esportazione per uso terapeutico, profilattico e diagnostico, fino alla chiusura dei centri non autorizzati. Ad avviso della Suprema corte dunque «alla luce di queste attribuzioni e dello stato delle conoscenze scientifiche dell’epoca (che già dalla metà degli anni sessanta escludevano dalla possibilità di donare il sangue coloro che presentassero valori alterati della funzionalità epatica) può senz’altro ritenersi che, a seguito dell’entrata in vigore della legge n.592/1967, il Ministero fosse tenuto a compiere controlli finalizzati ad evitare l’impiego di sangue infetto per le trasfusioni e per la produzione di emoderivati».

PostHeaderIcon CORTE COSTITUZIONALE – Nuove Ordinanze relative all’obbligo di vaccinazione

Sono state pubblicate 2 nuove ordinanze che trasmettono alla Consulta i dubbi di costituzionalità sorti nell’applicazione delle norme sanzionatorie relative alle conseguenze della resistenza alle vaccinazioni.
Le Autorità Giudiziarie che hanno sollevato la questione di costituzionalità sono :
nr. 38 del 22 marzo 2022 dal Consiglio di Giustizia amministrativa della Regione Sicilia
Salute (Tutela della) – Profilassi internazionale – Vaccinazioni anti SARS-CoV-2 – Previsione di obblighi vaccinali per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali (nel caso di specie: studente tirocinante, iscritto al corso di laurea in infermieristica) – Omissione o differimento della vaccinazione solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche – Sospensione, nel caso di accertata inosservanza dell’obbligo vaccinale, dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o che comportano il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2.
– Decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 (Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici), art. 4, commi 1 e 2.
Ordinanza 42/2022 T.A.R. Lombardia – Milano
Salute (Tutela della) – Profilassi internazionale – Vaccinazioni anti SARS-CoV-2 – Previsione di obblighi vaccinali per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario (nel caso di specie: professionista, iscritta all’Ordine degli Psicologi, esercente la professione di psicologa psicoterapeuta in forma autonoma) – Previsione che l’atto di accertamento dell’inadempimento dell’obbligo vaccinale determina l’immediata sospensione dall’esercizio delle professioni sanitarie ed è annotato nel relativo albo professionale – Omessa limitazione della sospensione, come previsto dalla disciplina previgente, allo svolgimento di prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o che comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da SARS-CoV-2.
– Decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44 (Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici), convertito, con modificazioni, nella legge 28 maggio 2021, n. 76, art. 4, comma 4, come modificato dall’art. 1, comma 1, lettera b), del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172 (Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali), convertito, con modificazioni, nella legge 21 gennaio 2022, n. 3.

PostHeaderIcon UDIENZA in CORTE COSTITUZIONALE (Danneggiati da vaccino, obiettori sospesi dallo stipendio, militari non vaccinati, peronale scolastico)

il Presidente AMEV Firenze, informo i soci AMEV di aver assunto informazioni presso la CORTE COSTITUZIONALE sulle prossime udienze relative ai danni da vaccinazione.
La causa principale è stata iscritta nel registro dei ricorsi, e contiene la richiesta della CASSAZIONE di abolire i termini di decadenza finora fissati dalla legge 210/92, dopo aver accertato che la lesione cerebrale subita da un bambino è sta causata dalla vaccinazione.
Il termine ultimo per intervenire nel giudizio in Corte Costiuzionale è fissato al 10 maggio 2022
La decisione richiesta alla Corte Costituzionale dalla Cassazione, basata sulla verità dei danni, è molto importante per i danneggiati da vaccinazioni ed emotrasfusioni, poichè fin dall’anno 1995 sia il Ministero della Salute, sia le ASL e le Regioni hanno respinto moltissime domande di indennizzo dichiarando la decadenza triennale stabilita dalla legge 210/92.
la Corte Costituzionale è stata chiamata per riaprire una porta di accesso, di portata giurisdizionale, per tutti i danneggiati che finora sono rimasti sconosciuti al Ministero della Salute.
Le proposte di legge pendenti in Parlamento per rimettere in termini tutti i danneggiati, ed i loro genitori, risultano ancora accantonate in lista d’attesa, senza che le Commissioni Parlamentari si siano finora attivate per discuterne l’approvazione.
Dobbiamo purtroppo constatare che, nel periodo pandemico, il fronte dei virologi televisivi ed i media hanno finora schedato, come disturbatori pericolosi, tutti gli obiettori, tutti i danneggiati da vaccino, ed i genitori, che lamentavano di aver ricevuto danni da vaccinazioni, anche nel passato, ed esprimevano dubbi sulla efficacia, quanto sulla necessità dei vaccini.
La Corte Costituzionale esaminerà anche una questione di legittimità costituzionale sollevata dal GIP del Tribunale Penale Militare che contesta la possibilità di punizione per il reato di disobbedienza reiterata ed aggravata, in danno del personale delle Forze Armate che resiste all’obbligo della vaccinazione, appellandosi a documenti medici idonei a dimostrare il rischio di gravi effetti avversi.
Vista l’importanza e la portata politica della decisione della Corte Costituzionale, ritengo assolutamente necessario predisporre per tempo un intervento formale in massa, depositando innanzi ai Magistrati della Corte Costituzionale, tutti i documenti della propria storia personale, necessari alla difesa della libertà costituzionale individuale e per il ristoro derivante dalla compressione del diritto alla salute individuale.
Sarà necessario presentare nel termine di 20 giorni una nuova domanda di indennizzo per danno da vaccino, per danni da emotrasfusione, domande di riammissione al servizio e dallo stipendio da parte dei lavoratori che hanno subito sanzioni interdittive o multe.
Invito quindi tutti gli interessati, finora isolati e colpiti dalla legge impositiva e repressiva, a farsi avanti, ed inoltrare le istanze amministrative per rientrare nel numero degli aventi diritto che sarà tenuto in considerazione dal Ministero della Salute, dalla Corte Costituzionale e dal Parlamento.
Sarà necessario informare di ogni istanza il Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati per pretendere la discussione e votazione del Progetto di Legge già sostenuto dall’AMEV, come atto dovuto dal Parlamento in funzione della pendenza del giudizio di costituzionalità.
Occorrerà far confluire tutte le istanze, nel Giudizio di prossima discussione a Roma, in Piazza del Quirinale, per rivendicare la necessità di una pronuncia che riaffermi il valore giuridico della prudenza, che possa limitare la portata dei provvedimenti afflittivi e sanzionatori, che possa finalmente far decadere l’efficacia di tutti provvedimenti lesivi adottati dalle Amministrazioni e Ordini e Collegi Professionali.
La strada dell’intervento processuale che mi permetto di proporre potrà portare alla emissione di una decisione che dichiari l’incostituzionalità della sospensione dal lavoro o dallo stipendio, e di tutte le punizioni irrogate alle vittime di danni da vaccinazioni e trasfusioni, e di tutti i discriminanti provvedimenti amministrativi di natura economica e/o disciplinare che hanno colpito il personale sanitario o scolastico.
In ogni caso non lasceremo il Parlamento libero di rinviare ancora una presa di posizione legislativa, che da troppi anni è necessaria, per consentire a tutti di accedere all’indennizzo per danni diretti, o indiretti, provocati da avccinazione e trasfusione . L’apertura del dibattito sulle proposte di legge pendenti a firma LOREFICE interessa anche i danneggiati da trasfusioni.
La segreteria AMEV (te. 0554628901) e-mail:amevfirenze@gmail.com, è a disposizione degli interessati, il mercoledì dalle 10 alle 11, ed il venerdì dalle 15,30 alle 16,30 per inviare agli interessati l’atto di conferimento di incarico professionale per intervenire nel Giudizio Costituzionale che si terrà nella data decisa dal Presidente della Corte, Giuliano Amato.
Sottolineo l’importanza della massima partecipazione a questa iniziativa poichè rappresenta l’unica occasione che si è aperta, dal 2005 ad oggi, (nonostante la censura del periodo pandemico) per rispondere alle speranze di giustizia dei cittadini esclusi dal lavoro, o esclusi dall’indennizzo, per le conseguenze subite, o temute, a causa di vaccino.
Non escludo iniziative di sensibilizzazione tramite comunicazioni sui media o manifestazioni a Roma.
Confidando in una massiccia partecipazione porgo cordiali saluti.
Il Presidente AMEV
Avvocato Marcello Stanca

PostHeaderIcon AMIANTO E TUMORI SUL POSTO DI LAVORO

E’ in diretta sul canale youtube del Ministero della Salute il convegno che si tiene questa mattina al Ministero della Salute sul delicato argomento delle malattie professionali da amianto e sui rimedi che il Ministero ha adottato finora, e sui rimedi che adotterà in futuro per evitare le malattie professionali correlate.
Si parlerà anche degli indennizzi vitalizi ai lavoratori danneggiati da amianto che si sono affidati all’AMEV.
COLLEGATI

PostHeaderIcon Alla Corte Costituzionale la legittimità della sospensione dello stipendio contro il no alla vaccinazione

Il Tribunale di Catania ha ritenuto che la totale sospensione dello Stipendio nei confronti dei sanitari che rifiutano di sottoporsi a vaccinazione anti COVID appare in contrasto con la Costituzione ed ha trasmesso il fascicolo alla Corte Costituzionale.
Leggi l’ordinanza usando questo LINK

PostHeaderIcon CORTE CASSAZIONE TRASMETTE A CORTE COSTITUZIONALE LEGGE 210/1992 E CHIEDE IMPRESCRITTIBILITA’ DELL’INDENNIZZO PER DANNI

Il Presidente AMEV informa che nei prossimi mesi verrà chiamata in udienza dalla Corte Costituzionale la questione di legittimità sollevata dalla Corte di Cassazione la quale chiede di dichiarare imprescrittibile il diritto di richiedere l’indennizzo vitalizio per danni da vaccinazione e trasfusione e talidomide.
L’AMEV intende intervenire in Corte Costituzionale in nome di tutti i cittadini finora esclusi dall’indennizzo, per dichiarata scadenza dei termini da parte del Ministero o dai Magistrati.
E’ importante scrivere mail in massa alla Commissione XII Affari Sociali, come di seguito, per sostenere il riconoscimento legislativo del diritto all’indennizzo, senza scadenze, che potrebbe essere approvato dal Parlamento anche prima della sentenza della Corte Costituzionale, prevedendo la copertura finanziaria relativa al numero delle domande da accogliere.
L’AMEV consiglia di contattare via email la segreteria dell’Associazione per ricevere il modulo della domanda ed indicazioni sugli indirizzi dei Deputati ai quali rivolgersi.
Questa è un’opportunità unica che ci viene offerta dalla Corte di Cassazione! non permettiamo che venga ignorata.
In attesa delle richieste degli Associati, saluto cordialmente.
Il Presidente dell’AMEV
Avv. Marcello Stanca

La pronuncia è qui consultabile:
CORTE COSTITUZIONALE TERMINI 210

Buongiorno Presidente Lorefice,
Le scrivo in qualità di Presidente dell’Associazione Malati Emotrasfusi e Vaccinati di Firenze (amevfirenze@gmail.com)
Ritengo doveroso ed opportuno segnalare alla Sua attenzione la recentissima Ordinanza emessa dalla Corte di Cassazione con la quale è stata trasmessa in Corte Costituzionale l’esame della eccezione di incostituzionalità della Legge 210/92 nella parte in cui dispone la decadenza triennale del diritto di richiedere l’indennizzo vitalizio, previsto dalla Legge 210/92.
Mi permetto di rammentarLe la norma da Lei inserita nel PDL 1069, da Lei presentato, con la quale si abolisce il termine di decadenza stabilito dalla Legge 210/92, che ha impedito a molti cittadini.
Ritengo che la pendenza del giudizio di costituzionalità sulla questione che la sua PDL 1069 mira a rimediare, possa costituire la giusta ragione politica per calendarizzare la discussione sulla Sua proposta di legge, senza attendere la falce della Corte Costituzionale, che non farebbe altro che legittimare il principio di imprescrittibilità, da Lei promosso con la sua proposta di Legge.
Attendo pertanto un cortese riscontro alla presente, che sia rassicurante per migliaia di cittadini emotrasfusi o vaccinati finora esclusi dall’accesso all’indennizzo.
Porgo con l’occasione rispettosi saluti.
Il Presidente AMEV Firenze
Avvocato Marcello Stanca

Gentile Avv. Stanca,

ho letto la Sua mail e cercherò di spiegarLe ciò che è avvenuto in questo particolare momento. Purtroppo la pandemia ha sconvolto il nostro Paese, e sia il Parlamento che la nostra Commissione hanno dovuto affrontare una fitta decretazione d’urgenza collegata alla grave crisi sanitaria. La conclusione dei provvedimenti urgenti ha avuto ed ha una priorità rispetto all’ordinario andamento dei lavori istituzionali, così come previsto dal Regolamento parlamentare. Gli atti governativi cui ci siamo dedicati sono stati l’Assegno unico, il Family Act e la Legge delega sulla disabilità.
Le proposte di legge che i Gruppi parlamentari hanno chiesto nel tempo di calendarizzare in Commissione sono state avviate e poi accantonate, oppure non hanno intrapreso l’iter per sopraggiunti decreti da convertire rapidamente, come detto in premessa.
Nell’Ufficio di Presidenza della nostra Commissione, dove si sono confrontati i Capigruppo di tutti gli schieramenti politici, si è stabilito di portare a termine la calendarizzazione rimasta in sospeso. Credo non ci sia la possibilità in questo momento di inserire altri atti.

Le dico questo con rammarico, poiché come sa la Pdl 1069 è una proposta di legge a mia prima firma, a tutela dei cittadini emotrasfusi o danneggiati da vaccinazioni, tema da me sempre sentito ed affrontato sin dalla scorsa legislatura.

Quello che possiamo provare a fare è inserire una proposta emendativa in un provvedimento compatibile. Potremmo fissare un incontro on line prossimamente, così da confrontarci su questa possibilità. Sarà mia cura proporLe un paio di date per individuarne una compatibile anche coi suoi impegni.

Le porgo un cordiale saluto.

Marialucia Lorefice

Segreteria on. Marialucia Lorefice
Presidente XII Commissione Affari Sociali
Camera dei Deputati
Tel: 06.67606753

Buongiorno Presidente,

comprendo la situazione di emergenza che si protrae purtroppo da anni, ma continuo a sperare che la notificazione del giudizio di costituzionalità sull’argomento della abolizione dei termini ed imprescrittibilità del diritto al ristoro possa indurre la conferenza dei capigruppo a riservare alla questione la doverosa attenzione che merita.

Sono consapevole dei meccanismi e tempi parlamentari , ma continuerò comunque a riferire ai cittadini interessati di segnalare il problema alla Commissione XII ed ai suoi componenti.

Attendo di conoscere le date possibili per un’auspicabile scambio di idee sul problema.

Con osservanza

Avv. Marcello Stanca

PostHeaderIcon 9/04/2020 – NEWS DA PARLAMENTO ED AUGURI

INFORMATIVA
Porgo un saluto a tutti coloro che hanno seguito e sostenuto le iniziative dell’AMEV negli anni.
Vi informo che siamo consapevoli della straordinaria emergenza sanitaria che ha colpito tutto il mondo
ed riteniamo giusto rispettare tutte le regole disposte dalle autorità sanitarie al fine di contenere l’epidemia
di COVID-19.
Apprezziamo i risultati che le regole di igiene stanno producendo e ci stringiamo al fianco di chi combatte ed ha combattuto
lottando contro l’epidemia con tutti i mezzi disponibili, sacrificando la propria vita.
Siamo profondamente addolorati per la perdita di molte vite ed esprimiamo un commosso saluto a chi ha perduto i propri cari e vive ancora nel dolore e nella paura per la propria salute.
E’ difficile prendere atto della grande difficoltà che il sistema industriale ha dimostrato di fronte all’emergenza,
ed in particolare osserviamo che la tempistica necessaria per avviare meccanismi produttivi finalizzati alla
fornitura degli strumenti di protezione individuale non è stata all’altezza dell’emergenza.
Ciò significa che il sistema industriale mondiale non possiede la elasticità necessaria a fronteggiare
una emergenza che mette in serio pericolo la sua stessa sopravvivenza.
L’incredibile rapidità di questo attacco globale ci ha insegnato che la misura della efficacia del meccanismo difensivo
non dipende dalla disponibilità di risorse economiche che, per quanto esistenti, non sono state sufficienti a
creare una immediata barriera individuale o collettiva, contro la diffusione dell’agente patogeno.
E’ davvero incredibile constatare che il livello di conoscenze scientifiche raggiunto dalla civiltà umana
non ha consentito di individuare la chiave biochimica per chiudere le porte di accesso al virus aggressivo.
Tuttavia i dati clinici statistici hanno dimostrato che il corpo umano è stato comunque capace, in molti casi,
di resistere agli attacchi del virus, senza manifestare e subire lesioni.
Questo è certamente un dato incoraggiante ed è l’inizio della formazione di una barriera umana capace
di resistenza ad ulteriori attacchi, nonostante la carenza di farmaci di assoluta efficacia.
Ulteriore ragione di speranza è costituito dalla ormai accertata inversione di tendenza, in senso positivo,
registrata nella città di origine del contagio in Cina.
Dobbiamo ragionevolmente credere che le norme di igiene, applicate a livello mondiale produrranno effetti positivi
per tutto il tempo che sarà necessario alla scienza per individuare gli strumenti di cura adeguati a far regredire
e ad impedire ulteriori contagi.
In questi mesi, nella convinta speranza che la situazione sanitaria migliorerà in tutto il mondo abbiamo comunque
sollecitato il Parlamento ad intervenire per predisporre strumenti di tutela giuridica orientati nei confronti delle
persone e delle famiglie che abbiamo subito effetti avversi indesiderati negli anni in cui è stato necessario
somministrare su vasta scala dosi di vaccinazioni che hanno provocato lesioni su organismi non sufficientemente
capaci di costruire difese immunitarie.
Riteniamo che la scienza troverà un vaccino contro il corona virus, ma l’emergenza non consentirà di riconoscere immediatamente
possibili reazioni indesiderate che potranno manifestarsi, più o meno raramente.
L’esperienza ventennale dell’Associazione, nell’assistenza alle vittime di effetti collaterali, ci porta a guardare
avanti nell’orizzonte della tutela giuridica, affinché, anche nel caso della battaglia contro il corona virus,
nessuno debba sacrificare la propria esistenza per il rispetto
di una norma di interesse pubblico, senza essere certo di un intervento pubblico adeguato all’eventuale pregiudizio
subito, sia a livello individuale che a livello familiare.
In questa prospettiva, che non mette in discussione la necessità di individuare ogni possibile farmaco idoneo
a tutelare la vita e la salute dei cittadini, l’Associazione ha chiesto ed ottenuto dalla Camera dei Deputati,
la presentazione della nuova proposta di legge n. 1069 che può essere consultato cliccando su questo link
leg18pdlcamera1069.pdf
(disponibile sul sito della Camera dei Deputati,a firma On.le Lorefice ed altri),
che in parole semplici dichiara imprescrittibili le domande di indennizzo per danni da vaccinazione, aumenta il beneficio nel caso
di pluralità di patologie ed estende agli appartenenti allo stesso nucleo familiare, l’indennizzo per danno psicologico
derivante dalla lesione farmacologica.
La legge individua anche le modalità di reperimento delle risorse finanziarie nel Bilancio dello Stato.
Mi riservo di fornirvi ulteriori chiarimenti quando verrà avviata la discussione parlamentare che affronterà il
problema della applicazione di queste norme di tutela anche alle vaccinazioni future.
Concludiamo questa comunicazione con un sincero augurio che possa essere trovato un rimedio alla pandemia in corso
sottolineando la necessità di rispettare le norme di igiene e di restare a casa e trascorrere le prossime festività
nella osservanza delle disposizioni di precauzione sanitaria.
Il Presidente dell’AMEV
Avv. Marcello Stanca

PostHeaderIcon Emotrasfusi e Vaccinati . Danno esistenziale da ritardo nei pagamenti contro la Pubblica Amministrazione.

Il Consiglio di Stato è il Giudice d’Appello dei giudizi nei confronti della Pubblica Amministrazione ed emette sentenze non impugnabili nel merito.
La recentissima sentenza 7646/2019 (30 pagg.) , ottenuta da associati Amev da parte del Consiglio di Stato pubblicata lo scorso 8 novembre 2019, decide sul caso di persona danneggiata da vaccinazione e poi deceduta per aggravamento.
Questo il fatto.
I miei assistiti, genitori, avevano chiesto al Ministero della Salute nel 2007 il risarcimento previsto dalla legge 229 , per danno cerebrale da vaccino provocato alla figlia, poi la figlia é deceduta nel 2009. Hanno atteso per 5 anni, invano, il risarcimento dovuto x legge x sentenza, sia in vita, sia dopo il decesso della figlia.
Il Ministero attribuiva la responsabilità dei mancati pagamenti agli stessi richiedenti, che avevano ottenuto dal Tar Lazio una sospensione del decreto attuativo, poichè non aveva formato una idonea graduatoria , che tenesse conto anche dei decreti ingiuntivi emessi a favore dei danneggiati.
I genitori hanno quindi chiesto al Giudice Amministratvo il riconoscimento della maggiorazione per danno morale e disagio esistenziale e la condanna al pagamento di una somma di denaro idonea a compensare il ritardato ed ingiusto protrarsi dell’attesa di giustizia.
Il Ministero della Salute ha negato, in via amministrativa, il diritto alla maggiorazione per sofferenza da attesa.
Invece Il Consiglio di Stato ha censurato il rifiuto del Ministero ed ha sancito la meritevolezza della richiesta di risarcimento aggiuntivo del 20%, per attesa ingiustificata e ritardo inaccettabile.
Il Consiglio di Stato. pres.Greco, relatore Rocco, ha respinto appello del Ministero della Salute, Min. Economia e Pres. Cons. Min. contro la condanna al risarcimento del danno da Ritardo nella liquidazione, stabilita dal Tar Lazio 3315/2012, nella misura del 20% dell’indennizzo decennale pagato in ritardo (pari a 450.000 euro) per lesione da vaccino obbligatorio somministrato a 6 mesi di vita.
Il Consiglio di Stato ha ricostruito l’orientamento giurisprudenziale sul danno esistenziale e le ripercussioni negative sul valore-uomo, definendolo quale patimento interiore che attiene alla sensibilità emotiva dell’individuo.
Nel caso di specie, il Consiglio di Stato ha giudicato la situazione dei genitori che hanno visto patire e morire la figlia ed ha stabilito che i medesimi genitori, nella vana attesa del risarcimento, hanno subito un ulteriore ed autonomo danno, diverso e più grave dalla mera sofferenza psichica indotta dalla lesione stessa.
Il Consiglio di Stato, con questa innovativa e fondamentale sentenza, accogliendo le richieste dell’AMEV, ha ritenuto di estendere il danno esistenziale oltre i limiti dell’art. 32 della Costituzione e di puntare all’attuazione dell’art.2 e 97 Cost. che tutela i diritti inviolabili dell’uomo intesi nel loro complesso. I Magistrati hanno sancito la possibilità giuridica di una tutela diretta ed immediata delle posizioni giuridiche soggettive che rappresentano le figure matrici dei diritti inviolabili dell’uomo e delle libertà fondamentali.
La pronuncia vuole essere di estrema attualità, poichè il Consiglio di Stato richiamo il diritto al risarcimento del danno esistenziale derivante da ritardato pensionamento, o anche il diritto al danno esistenziale dell’alunno a cui era stata negata la totalità delle ore di sostegno, (Conv. N.U sui diritti dei disabili del 13 dic 2006).
Il Consiglio di Stato respinge l’obiezione del Ministero secondo il quale i genitori non avrebbero fornito prova del danno subito, ed invece rimarca con precisione che i genitori ricorrenti , oltre al danno biologico, già risarcito con i benefici della legge 229/05 (previsti nel massimo a 450.000 euro ) hanno subito quale effetto ulteriore ed autonomo un danno morale soggettivo (da sofferenza interiore) che si dipana nella sfera dinamico-relazionale, alterando profondamente l’assetto dei rapporti personali , l’aumento dei bisogni e dei doveri, lo sconvolgimento delle abitudini dei genitori per l’esigenza di provvedere perennemente ai bisogni del figlio reso invalido dal vaccino in modo grave ed irreversibile.
E’ innegabile che l’insieme degli effetti pregiudizievoli si è ulteriormente acuito proprio in dipendenza del ritardo con il quale il Ministero ha provveduto a liquidare quanto avrebbe dovuto, secondo la legge.
L’immaterialità dei pregiudizi subiti nella sfera dei diritti inviolabili e costituzionalmente garantiti rende ammissibile, secondo l’innovativa decisione del Consiglio di Stato, il ricorso alla prova per presunzioni, senza necessità di una attività istruttoria sulla sofferenza patita per il ritardo, a carico del cittadino leso dalle inefficienze dell’Amministrazione.
Il Consiglio di Stato ha dichiarato ammissibile l’azione risarcitoria azionata, a prescindere dall’avvenuto esercizio dell’azione di annullamento avverso il provvedimento amministrativo illegittimo.
L’aver ottenuto il pagamento dell’indennizzo non ha estinto l’interesse dei genitori ad ottenere il risarcimento del danno provocato dal tempo occorso per l’adempimento della prestazione economica, ed il Consiglio di Stato ha voluto sanzionare l’Amministrazione non in conseguenza del principio della colpa, (che imporrebbe la ricerca preventiva dell’autore e la sua imputabilità) stabilito dall’art. 43 cod. pen., ma bensì per violazione dei canoni di imparzialità, correttezza e buona amministrazione dell’art. 97 Cost. , ritenendo l’operato del Ministero “non accettabile ” per l’ordinamento.
La sentenza odierna condensa il suo insegnamento con un monito espresso alla amministrazione o alle amministrazioni deputate allo svolgimento dei passaggi della filiera procedimentale, a tenere un comportamento complessivamente improntato a competenza, attenzione, celerità ed efficacia, quali necessari elementi dell’azione amministrativa che trascendono i parametri civilistici della correttezza e buona fede “etica” (art 1337 cod. civ. ) e sulla base dei quali occorre valutare l’esistenza dell’elemento psicologico della colpa dell’Amministrazione.
Queste in sintesi le argomentazioni lapidarie scritte dal Consiglio di Stato per motivare la conferma, per ora e per sempre, al risarcimento dei danni nella misura del 20% , quale penale puntiva nei confronti della Amministrazione inefficiente, estensibile a qualsiasi caso di mala gestione dei procedimenti.
Da oggi, quindi, l’Amministrazione non potrà più limitarsi a pagare gli insignificanti interessi legali sulle somme dovute al cittadino vittima del ritardo, ma pagherà una sorta di multa.
Ritengo opportuno invitare tutti gli emotrasfusi (circa 4.000) che hanno subito ritardi decennali, ad attivarsi per predisporre ed inoltrare domanda di risarcimento compensativo, anche nel caso degli eredi di chi è decedut0 nell’attesa nella liquidazione della somma di 100.000 euro, offerta a transazione, e pagata dopo 10 anni o ancora non pagati.
Questo il principio innovativo stabilito dal Consiglio di Stato.
Penso alle enormi possibilità applicative di questa sentenza nel campo dei ritardi nel rimborso di crediti fiscali, nella erogazione di contributi alle imprese, nel saldo di compensi per appalti, nel mancato riconoscimento di incentivi ai pubblici dipendenti, ecc ecc.
Ogni ritardo rilevante, sia per la durata, sia per l’entità della somma o del beneficio da ricevere, va esaminato, tramite valutazione peritale, nelle conseguenze psicologiche che ha provocato, per quantificare il “peso” del danno esistenziale.
Questa sentenza costituisce una pietra miliare nei prossimi giudizi dei Tribunali Amministrativi sull’operato della P. A. poichè modifica l’atteggiamento restrittivo finora seguito dalla Giurisprudenza Amministrativa, e mantenuto anche dalla stessa Corte di Cassazione, in ambito civilistico.
L’AMEV è pronta ad esaminare tutti i casi di ritardo subito dai propri associati per predisporre le richieste risarcitorie.
Avv. Marcello Stanca

PostHeaderIcon 1/03/2019: PRATO – GIORNATA DI STUDIO-RISARCIMENTI E INDENNIZZI PER DOPPIA PATOLOGIA E DANNO PSICOLOGICO

Si comunica che venerdì 1 marzo 2019, c/o il Polo Psicodinamiche Via Giotto n. 49, adiacente alla Stazione Centrale, si terrà a Prato dalle ore 16,00 un’importante giornata informativa per esaminare le nuove possibilità di azione aperte alla giurisprudenza per i cittadini danneggiati a causa di contatto con sangue infetto.
Una recentissima sentenza della Cassazione ha creato una nuova possibilità di indennizzo e di aumento dell’indennizzo mensile, anche per tutti coloro che si sono visti chiudere le porte del risarcimento e indennizzo per motivi di prescrizione.
In particolare la nuova giurisprudenza ha valorizzato la componente del danno psicologico, quale patologia autonoma consequenziale al danno fisico da contagio.
La giornata divulgativa sarà un’occasione anche per individuare le linee di intervento legislativo necessarie per rendere disponibili doverose risorse economiche pubbliche a favore dei cittadini che vivono lesioni della integrità psico fisica.
Saranno presenti Avvocati che hanno acquisito specifica esperienza in materia e psicologi con esperienza di contenzioso e consulenze in Tribunale.
E’ richiesta la registrazione per predisporre un adeguato numero di posti al seguente indirizzo mail: segreteria@polopsicodinamiche.com

PostHeaderIcon 21/11/2017 Manifestazione internazionale per la libera scelta vaccinale

Si comunica che AMEV Firenze ha organizzato una grande manifestazione nazionale per protestare contro le determinazioni del Ministro della Salute, On.le Beatrice Lorenzin, che ha imposto con decreto legge l’obbligo di somministrare 10 vaccinazioni obbligatorie negli asili e nelle scuole, punendo l’obiezione dei genitori con esclusioni e sanzioni.
Potete leggere in questo link il programma della manifestazione.
AMEV è intervenuta in Corte Costituzionale contro il Ministro della Salute chiedendo l’annullamento della legge n. 119/2017 e la sospensione di ogni obbligo e sanzione.
La Corte Costituzionale ha fissato udienza pubblica per il prossimo 21 novembre.
AMEV ha ritenuto opportuno raccogliere tutte le voci di protesta delle Associazioni Nazionali e gruppi spontanei di genitori invitando tutte le coscienze consapevoli e prudenti a manifestare pubblicamente il proprio dissenso comparendo a Roma, in Piazza della Bocca della Verità dalle ore 14,00 alle ore 19,00 per esprimere dal palco tutte le ragioni di protesta contro una imposizione viziata di incostituzionalità, ed attendere tutti uniti il verdetto della Corte Costituzionale sulla richiesta di annullamento del decreto legge e della legge di conversione.
Sono moltissime le realtà associative che convergeranno a Roma da ogni regione italiana e sarà una grande occasione per dimostrare la dignità dell’intelligenza, della verità scientifica e della prudenza consapevole contro una politica di oppressione e di aggressione alle libertà costituzionali delle famiglie.
Vi aspetto numerosi

Avv. Marcello Stanca

PostHeaderIcon 15 maggio 2017: CLASS ACTION

Informiamo tutti i danneggiati da emotrasfusione che stiamo esaminando l’ingente quantità di documenti inviati da centinaia di cittadini danneggiati dal sangue infetto.
Siamo fermamente convinti che la lesione della integrità fisica e psicologica subìta nella fase acuta della malattia, ed anche successivamente, giustifica la pretesa di un equo risarcimento fuori da ogni prescrizione.
A tal fine stiamo suddividendo le posizioni da voi trasmesse per ordinarle in gruppi omogenei in funzione dei criteri dell’età, della data della lesione, della gravità della patologia, per individuare una linea di azione giudiziaria ed una azione collettiva efficace che consenta una risposta politica in tempi brevi, possibilmente da realizzare entro il mese di settembre.
Sarà nostra premura comunicare singolarmente a ciascuno degli interessati, entro il mese il 30 giugno, le possibilità di successo e le istruzioni operative da seguire per essere inseriti nella prossima azione collettiva.
Vi preghiamo di inviare al seguente indirizzo: amevfirenze@gmail.com i documenti in vostro possesso (verbale medico CMO, decreti di accoglimento o di rigetto, ecc ecc) e di telefonare presso la nostra sede dal 18 giugno in poi per avere notizie sulla vostra posizione.

PostHeaderIcon Montecitorio 21 marzo VIDEO

Ecco il Video intervista a Montecitorio Avv. Marcello Stanca Clicca quivideo montecitorio

PostHeaderIcon CAMERA DEI DEPUTATI. Il prossimo 21 marzo ore 15,00 l’Amev parteciperà a Roma in Piazza Montecitorio alla manifestazione nazionale.

ELENCO DEPUTATIelenco deputatiLOCANDINACOME ARRIVARE ALLA MANIFESTAZIONE
– da stazione Roma Termini: raggiungere il Piazzale antistante (Piazza dei 500) e prendere il bus n. 85 direzione Arco di Travertino
Scendere alla fermata S. Claudio (dopo 6 fermate; percorso di circa 8 minuti)
Procedere a piedi (per c.a. 4 minuti da Piazza S. Claudio in via del Tritone verso Largo Chigi (Galleria Alberto Sordi).
Svoltare a sinistra ed imboccare via del Corso e a destra Piazza Colonna e Montecitorio
I partecipanti potranno sostare alle transenne che verranno posizionate in Piazza Montecitorio dal lato opposto alla facciata del Parlamento, ci saranno anche agenti di controllo.
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PRESENTAZIONE INIZIATIVA
Gentili Associati AMEV,
desidero ringraziarVi innanzitutto per la costante attenzione che dimostrate tutti i giorni alle comunicazioni relative alle conseguenze dei vaccini nella vita quotidiana di molte famiglie.
Anche quest’anno ho provato a redigere un bilancio morale della evoluzione legislativa e giudiziaria più recente per valutare la parallela evoluzione della civiltà delle risposte che le famiglie pretendono da molti decenni.
Credo di poter affermare che la Magistratura ha percorso un cammino più rapido dei pregiudizi della medicina ufficiale, tanto da riconoscere spesso i danni da vaccino negli stessi casi in cui le autorità sanitarie li hanno negati e disconosciuti.
In particolare devo dare atto che molte famiglie vivono purtroppo in una zona d’ombra nella quale i medici non hanno il coraggio di riconoscere la responsabilità dei farmaci e le insidie inevitabilmente nascoste per anni, che tuttavia manifestano la loro presenza e la loro triste efficacia con effetti collaterali che non risultano rilevanti per le statistiche sanitarie, ma risultano devastanti nella statistica di ciascuna famiglia.
Di fronte a questa doppia verità scientifica e sociale sarebbe auspicabile che la politica assuma una posizione chiara, positivamente orientata verso l’aiuto dei cittadini che vivono la sfortuna degli effetti collaterali dichiarati inspiegabili.
Purtroppo è sotto gli occhi di tutti la confusione politica che regna in Parlamento e l’assenza di una coalizione alla quale fare riferimento per richiedere ed ottenere la codificazione di un meccanismo di giustizia sociale che possa portare veramente sollievo in ciascuna delle famiglie che vivono il dramma della disabilità regalata dallo Stato con farmaci gratuiti.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito a esternazioni sorprendenti e raccapriccianti da parte del Presidente della Repubblica e del Presidente della Camera i quali si sono permessi di affermare in veste ufficiale che i vaccini sono sicuri come l’acqua potabile e che i danneggiati da vaccino sono invenzioni metropolitane e bufale del web e dei social.
Tutti noi sappiamo che ciò non è vero e ne sono prova le sentenze di condanna ottenute contro il Ministero della Salute e le ASL, nonché i 620 casi di risarcimenti dichiarati dal Ministro in Parlamento in risposta ad una interrogazione dello scorso 15 dicembre.
Di fronte a questi attacchi delle Istituzioni c’è da temere che si possa arrivare anche a rivedere gli indennizzi già pagati ed a rendere impossibile per i futuri danneggiati di accedere al risarcimento previsto dalla legge.
Ancora più riprovevole appare la scelta politica di non richiedere alle case farmaceutiche alcun contributo di responsabilità nel pagamento dei danni da vaccini che sono stati già accertati e che lo saranno in futuro.
Questo negazionismo di una vera e propria strage di innocenti che si vorrebbe coperta dal segreto di Stato non può essere tollerato.
Continuare a negare l’esistenza e la risarcibilità dei danni da parte delle Istituzioni è un comportamento che offende anche la memoria dei molti bambini resi invalidi e addirittura deceduti per aver creduto alle promesse di innoquità dei vaccini diffuse dalle autorità sanitarie e dai medici trasformati in esecutori di silenziose sentenze di condanna che nessuno vorrebbe vedere pubblicate. E’ ancora pendente alla Camera dei Deputati la discussione del Progetto di Legge n. 2268, proposto dall’AMEV per risarcire il danno subito dai congiunti dei danneggiati, per il quale chiederemo ragione dell’inerzia del Parlamento nell’esame e nella votazione del provvedimento legislativo.
Purtroppo l’offensiva studiata dal Ministero della Salute e dalle Regioni sta diventando in questi giorni ancora più incisiva e sofisticata poiché gli ordini dei medici, con il plauso delle case farmaceutiche, hanno minacciato di radiare dall’ordine professionale i medici che si permetteranno di insinuare nella mente degli assistiti il dubbio sulla innoquità dei vaccini, nonostante spesso ci siano ragioni oggettive che consigliano prudenza nella somministrazione.
Sono stati recentemente attaccati professionisti di lunga esperienza che per anni hanno affiancato le famiglie dei danneggiati ottenendo positivo riconoscimento dei danni subiti da bambini, adolescenti e adulti.
L’attacco studiato contro i medici, colpevoli di aver messo in dubbio l’infallibilità della parola della scienza si è esteso senza alcun pudore e rispetto, anche nei confronti dei magistrati che hanno dato ragione alle richieste dei danneggiati da vaccino anche dopo aver esaminato, nel contraddittorio del processo le ragioni opposte dalle Amministrazioni al riconoscimento del vaccino come causa del danno,
Ebbene, questa deriva autoritaria appare in tutta la sua gravità come una invasione insopportabile della competenza della Magistratura, senza alcun rispetto del principio della separazione dei poteri.
Ma non solo. La pretesa di stabilire in maniera assoluta ed aprioristica le regole per raggiungere l’obiettivo della sanità della stirpe, rappresenta una aggressione gravissima alle libertà costituzionali di libera scelta terapeutica, sorretta dalla libertà di informazione e dalla libertà della ricerca scientifica.
Non è ammissibile che uno Stato che paga quasi 40 milioni di euro di risarcimento per danni da vaccino, ogni anno, si possa permettere di negare i danni, i dati di bilancio, e voglia ridurre al silenzio i danneggiati, i ricercatori, i Magistrati, e distruggere ogni traccia dei successi ottenuti dalle famiglie dei danneggiati, dopo anni di battaglie.
Lo Stato italiano vorrebbe coprire sotto il pesante telo del silenzio tutte le conquiste di verità fatte di lacrime, di notti insogni, di fatiche quotidiane decennali di figli e genitori, strappando dai libri di storia tute le pagine scomode per bruciarle nell’incerenitore della memoria collettiva.
La stessa sorte meritano i lamenti dei militari danneggiati da vaccinazioni obbligatorie e dall’uso di proiettili radioattivi e nano particelle inalate durante le operazioni di pace.
L’intento comune perseguito dai generali e dagli alti funzionari innominabili, che muovono le pedine della verità ufficiale, è quello di impedire l’applicazione dei principi costituzionali che potrebbero comportare per lo Stato una spesa ben maggiore di quella attualmente sostenuta e di impedire che alti funzionari si vedano revocate dalla magistratura le promozioni che hanno finora ottenuto per aver fatto esercizio di omertà e pignola opera di insabbiamento della verità.
Non ho mai registrato, negli ultimi 10 anni, un tale clima di persecuzione contro i giudici, i militari, i genitori dei danneggiati ed i medici realizzato con dichiarazioni pubbliche ed offensive diffuse da alte cariche istituzionali.
Non possiamo quindi accontentarci di esprimere disappunto nei confronti della ASL della porta accanto ma è necessario rivolgere la nostra protesta nei confronti del cuore delle istituzioni parlamentari partecipando con la giusta fermezza ad una manifestazione pubblica, in Piazza del Parlamento a Roma dove potremo richiamare l’attenzione di tutte le forze politiche e degli organi di informazione per denunciare l’inaccettabile aggressione alla dignità dei malati e l’ingiusta mancanza di rispetto nei confronti della sofferenza. Contesteremo il disprezzo mostrato nei confronti del lavoro dei medici, degli avvocati e dei magistrati che hanno alzato scomode torri di resistenza civile, nel rispetto delle regole del gioco contro le aggressioni autoritarie delle istituzioni impazzite.
Per tutte queste ragioni Vi chiedo di sostenere le rivendicazioni di libertà e rispetto partecipando numerosi alla giornata di manifestazione nazionale per la libertà consapevole ed informata nella scelta sanitaria organizzata per il 21 marzo p.v. alle ore 15,00 in Piazza Montecitorio a Roma.
Abbiamo altresì richiesto il permesso di accesso alla “udienza generale di Papa Francesco” fissata per la mattina del 22 marzo.
Vi prego pertanto di confermare la vostra presenza per comunicare il numero dei partecipanti entro il 16 marzo.
L’iniziativa proposta è rivolta formalmente ai danneggiati da vaccinazione ed agli obiettori che intendono opporsi alla imposizione dei vaccini, ma costituisce una prova di mobilitazione organizzata che potrà essere ripetuta anche per i danneggiati da trasfusione e talidomide.
I primi hanno ragione di lamentare l’esclusione dalle transazioni per ragioni di prescrizione ed i secondi hanno giusti motivi di pretendere la retrodatazione dei risarcimenti fino alla data della lesione.
Le Associazioni organizzatrici hanno ritenuto opportuna una protesta tematica che consenta di provocare un intervento legislativo mirato come risposta alla presenza in Piazza ed alla particolare attenzione della stampa riservata, nei ultimi mesi, alle problematiche delle vaccinazioni per contingenti allarmi di epidemia.
Ricordo che il legislatore ha fissato il termine del 31/12/2017 per concludere l’istruttoria di 5000 pratiche di emotrasfusi e vaccinati che avevano agito per risarcimento prima della fine del 2007.
Non appare opportuno rallentare il corso dei pagamenti programmati dal Ministero entro la fine di quest’anno, cercando di inserire nella notevole quantità di danneggiati finora individuati, altre migliaia di nominativi comunque meritevoli di attenzione, dal prossimo anno.
Sottolineo queste considerazioni per dichiararmi ben consapevole delle aspettative di tutti i danneggiati finora esclusi dalla transazione per i quali confido nella apertura di una finestra di riconoscimento in occasione della prossima legge finanziaria pluriennale, che verrà predisposta entro settembre dal Governo tecnico.
Sicuramente i parlamentari con mandato prossimo alla scadenza si attiveranno per rispondere alle aspettative degli elettori danneggiati e ciò costituirà una importante occasione di rivendicazione dei diritti degli esclusi.
Certamente il successo della prossima manifestazione segnerà un percorso politico da ripetere al momento opportuno per la soddisfazione delle aspettative di migliaia di danneggiati ancora in attesa.
Vi prego di informarVi sugli sviluppi della manifestazione consultando il sito internet dell’associazione dal 25 marzo, anche al fine di evitare sovraccarico di richieste telefoniche che impedirebbero comunque una risposta a voce a tutti gli interessati.
Comprendo che molti genitori e danneggiati non potranno essere presenti per varie ragioni ma vi ricordo che il successo delle manifestazioni è direttamente collegato al numero di persone che partecipano alla manifestazione di Piazza e quindi sarebbe opportuno passare voce a chi possa almeno avvicinarsi negli orari della manifestazione per aumentare il numero delle presenze.
Le persone che sono impegnate potranno comunque, già da ora, dare segnale di attenzione collegandosi all’indirizzo internet che potete aprire con questo LINK nel quale è riportato il testo della legge presentata n Parlamento per obbligare lo Stato a pagare l’indennizzo a tutti i danneggiati ed ai loro familiari, senza scadenze temporali, e con giusto riconoscimento della misura del beneficio economico rapportato alla gravità della patologia provocata dai vaccini.

Pubblichiamo l’elenco dei Deputati della Commissione Affari Sociali ai quali potete scrivere per richiamare la loro attenzione

PostHeaderIcon 9 novembre 2016 – ISTANZA DI PROTESTA

Al PRESIDENTE della
XII Commissione Affari Sociali
CAMERA DEI DEPUTATI
Palazzo Montecitorio
00186 ROMA

Oggetto: PDL CAMERA nr. 2268
DDL SENATO nr. 2351

Egregio Presidente,
Le scrivo per segnalare che la Sua Segreteria mi ha inviato una mail in data 10 marzo 2016 assicurandomi che sarebbe stata presa in considerazione la richiesta di inserire in calendario di discussione il predetto progetto di legge nr. 2268 che ha per oggetto :”Modifiche alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, in materia di indennizzo in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati, nonché dei loro familiari“.
Sono quindi rimasto in attesa di Vostra conferma della meritevolezza della richiesta di esame, ma non ho ancora ricevuto da Codesta Commissione nessuna informazione.
Ho seguito e sto seguendo il confronto aperto sul referendum che, nelle intenzioni del Premier Matteo Renzi, dovrebbe servire per semplificare la macchina legislativa dello Stato poiché sembra rallentata dalla esistenza del Senato, quale doppio Organo di esame delle leggi.
Sinceramente la mia esperienza con Codesta Commissione mi insegna che il problema che il referendum intende risolvere non sembra affatto quello della procedura del doppio esame degli atti legislativi ma invece risiede nella totale inerzia della Commissione della Camera ad esaminare anche per la prima volta una proposta di legge.
Sono consapevole che le migliaia di persone che hanno sottoscritto ed inviato la Petizione di sollecito all’esame appaiono, agli occhi della Commissione, talmente abituate al dolore ed alla sofferenza che possono anche subire l’umiliazione di non ricevere una risposta.
Tuttavia ricordo a Codesta Commissione che gli stessi firmatari della petizione sono anche cittadini elettori.
Mi piacerebbe poter riferire ai migliaia di associati AMEV che la Camera è pienamente in grado di svolgere le Sue funzioni di istruttoria legislativa anche se esiste ancora il Senato.
Purtroppo il silenzio di Codesta Commissione XII mi porterà a confermare ai miei assistiti che il male dell’Italia non sta nella esistenza di due rami legislativi ma nella totale inefficienza della singola Camera dei Deputati che non è in grado di esercitare la propria funzione e nemmeno di informare i cittadini sulle ragioni della propria deludente inerzia.
Informo Codesta Commissione che, deluso dal Vostro silenzio, ho fatto depositare al Senato il PDL nr. 2351 del medesimo contenuto e tenore del PDL nr. 2268 poiché credo giusto fornire ai miei assistiti una speranza nel rimedio del doppio binario istituzionale che può consentire di ottenere dal Parlamento, cioè dal Senato, quella risposta che dalla Camera è mancata. Sarei contento se Codesta Commissione vorrà dimostrare concretamente ai miei assistiti che la Camera dei Deputati funziona davvero, e che il Senato è superfluo.
Ma ho bisogno di una risposta!
Ritengo opportuno segnalare questa mia perplessità invitandovi a considerare quanto vi ho esposto alla stregua del risultato di un sondaggio poco lusinghiero per Codesta Commissione e per l’operato dei suoi componenti.
I cittadini danneggiati da vaccinazione, trasfusione e talidomide, associati all’AMEV, e firmatari delle petizioni di ascolto continuano a credere nella possibilità di risveglio delle istituzioni che dormono e non mancheranno di promuovere con il voto referendario le forze politiche che si dimostreranno capaci di rispondere alle petizioni formalmente proposte.
Il Presidente AMEV
Marcello Stanca

PostHeaderIcon 20 ottobre 2016: Corte d’Appello di Ancona “i magistrati creano nuova possibilità di indennizzo per inefficacia dei vaccini, senza limite di tempo”.

L’AMEV è lieta di annunciare la pubblicazione di una sentenza innovativa nell’ordinamento e nella giurisprudenza italiana.
Il caso esaminato dalla sentenza è quello di un giovane che aveva richiesto l’indennizzo vitalizio e gli arretrati per aver perduto l’udito dopo una vaccinazione.
Il Ministero della Salute ha contestato l’esistenza del nesso causale ed ha negato il diritto all’indennizzo.
L’AMEV, rappresentata dall’Avv. Marcello Stanca, ha sostenuto che il diniego di indennizzo non appariva conforme ai principi costituzionali di tutela della salute poiché lo Stato deve essere ritenuto responsabile non soltanto nel caso di contagio o effetto collaterale di vaccini obbligatori o non obbligatori, ma anche nel caso di epidemia indotta dall’uso dei vaccini, che si è rivelata lesiva nei confronti dei cittadini non immunizzati.
Il Tribunale ha inoltre stabilito, con pronuncia passata in giudicato, che non è applicabile alcuna decadenza alla domanda di indennizzo prevista dalla legge 210/1992.
La conseguenza di questa pronuncia è estremamente importante poiché tutti coloro che hanno visto respingere la propria domanda di indennizzo poiché non erano riusciti a provare, anche in causa, il contagio direttamente derivante dal vaccino inoculato, in qualunque epoca, potranno riproporre la domanda di indennizzo dimostrando che la vaccinazione è stata inefficace.
La Segreteria AMEV è a disposizione degli interessati per ogni informazione e per fissare un incontro.
Il Presidente, Avv. Marcello Stanca
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